[PC Game ITA] Call of Duty 4:Modern Warfare

febbraio 21, 2008

Call of Duty 4:Modern Warfare

Febbraio 7, 2008

Call of Duty 4:Modern Warfare

Call of Duty 4:Modern Warfare

 COPYRIGHT © 2007geilblackdragon
Tutti i diritti e i marchi riservati.

                                                                            
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Sessant’anni avanti. Questo l’arco temporale che separa il terzo capitolo della saga di Call of Duty, l’unico targato TreeArch prima della reentry di Infinity Ward, ed il quarto, opportunamente sottotitolato Modern Warfare quasi a voler sancire subito, al di là d’ogni dubbio, la cesura netta con il passato.
Diciamocelo francamente. Nonostante l’apprezzabile sforzo compiuto da Electronic Arts per rinvigorire il genere, aggiungendo al menu del suo Airborne l’apprezzabile opzione del lancio iniziale con il paracadute e l’implementazione dei miglioramenti delle armi, l’accoppiata FPS e Seconda Guerra Mondiale aveva già segnato il passo da un pezzo.
Dopo aver passato ore a mangiare sabbia umida sulla spiaggia di Omaha, vagare tra i bocages normanni, congelarci gli scarponi nelle Ardenne e prenderci colpi di sole in Nord Africa, sentivamo tutti, chi più chi meno, il bisogno di qualcosa di nuovo.
Magari, perché no, un’ambientazione più attuale e vicina ai drammatici scenari presentati sui nostri teleschermi dai notiziari della sera, come quella che un altro capolavoro, Battlefield 2, ci aveva fatto assaggiare, però solo nella dimensione multigiocatore.
Anche alla Inifinity Ward, che pure deve allo scenario anni ’40 la sua fortuna con la serie COD, dovevano averne abbastanza di operazioni Overlord, Market Garden e Varsity. La confezione di COD4, infatti, ci porta avanti nel tempo fino ai giorni nostri, coinvolgendoci in prima persona, è il caso di dirlo, in un’avvincente ed adrenalinica sequenza di eventi bellici che citano a piene mani l’attualità più recente.
C’è il fondamentalismo islamico, ci sono gli scontri casa per casa in stile Fallujah e Ramallah, la frenetica ricerca di contrabbandieri nucleari nelle repubbliche ex-sovietiche e i colpi di mano notturni nei panni neri di un incursore delle forze speciali. Il tutto condensato in una trama che, ahimè, se ne va via in un massimo di 6 ore, un paio in più se deciderete di giocare al massimo livello di difficoltà.Il ritmo, sia che indossiate la mimetica da climi aridi del Corpo dei Marines degli Stati Uniti che indossiate la tuta nera di un commando del SAS britannico, non scende mai, coinvolgendo il giocatore in una catena inarrestabile di eventi alternati da scene cinematiche che spiegano l’evolversi della trama, spesso vissute in prima persona.
Il risultato è una storia ben confezionata e credibile, sia pure da un punto di vista squisitamente “cinematografico”, che non ha nulla da invidiare ad un romanzo d’azione di Tom Clancy o Harold Coyle.
Basterebbe questo, tutto sommato, se supportato da una tecnica discreta, a fare di COD4 un “must have”. Invece no, siamo appena all’inizio.
La tecnica del gioco distribuito da Activision, infatti, sia che si parli di grafica sia che ci si addentri nel comparto sonoro, è anni avanti alla concorrenza diretta. Magari non saranno sessanta, ma di certo il primato un tempo appannaggio proprio di Battlefield 2 in termini di fotorealismo e di effetti grafici e sonori passa ora saldamente nelle mani dei programmatori della Infinity Ward. Ovviamente tanta bellezza costa cara. A meno di non preferire alla versione PC quella destinata alle console next-gen (quella per Xbox 360 supporta il formato HD 1080, quella per PS3 solo il 720), per gustare il gioco al massimo dei settaggi occorre dotarsi di una macchina piuttosto performante, mettendo mano alle tasche se già non si possiedono processore e scheda video di ultima generazione.Altrimenti l’effetto globale non è comunque niente male, ma non si potranno apprezzare taluni effetti di luce, shading e nitidezza delle texture che, da soli, meritano il prezzo d’acquisto del gioco da utilizzare come benchmark grafico high end come minimo per i prossimi 12 mesi.
Stesso dicasi per il sonoro. Se non avete ancora un impianto 5.1, compratevelo. Solo così potrete far credere ai vostri vicini che uno scontro a fuoco con tanto di esplosioni scuoti-mura e grida concitate sta avendo luogo nel vostro appartamento. Anche le musiche possiedono quei connotati epici che vi faranno venir voglia di scaricare gli mp3 e riascoltarle sul vostro iPod, mentre vi recate al lavoro o a scuola. E non finisce qui. Ultimo ma non meno importante, prima di parlare doverosamente del multiplayer e concludere la recensione, viene il gameplay, che qui naviga a livelli prossimi alla perfezione, pur affidandosi doverosamente ad una generosa dose di scripting, necessaria peraltro a garantire la cinematicità di molte scene e situazioni.
Superato un tutorial nel quale impareremo i comandi di gioco e potremo prendere le misure circa il livello di difficoltà alla nostra portata, si viene proiettati subito in un’azione popolata da personaggi comprimari degni di un buon film di Hollywood, probabilmente tra i migliori partners che abbiate mai avuto in uno shooter. Dotati di un’IA decisamente superiore alla media, una volta tanto i vostri alleati non solo eviteranno di farsi impallinare ogni tre per due, pregiudicando i vostri sforzi di superare il prossimo checkpoint, ma adotteranno comportamenti davvero fattivi ai fini del gioco. Tanto per capirci, in più di un’occasione potreste vederli afferrare al volo e rilanciare una granata che qualcuno aveva spedito a rotolare tra i vostri graziosi piedini, oppure a fornire fuoco di copertura alla vostra avanzata. O ancora potrete delegare loro, pur nell’impossibilità di dare loro ordini diretti, la conquista di una stanza gremita di nemici, approfittandone per tirare un attimo il fiato.Il gameplay, inoltre, beneficia di un sistema premiante innovativo e divertente come la possibilità di usufruire di una ricognizione di un drone UAV quando si eliminano tre avversari di fila, di un attacco aereo quando se ne fanno fuori cinque, o dell’intervento di un paio di agguerriti elicotteri cannoniera quando il numero di kill consecutivi raggiunge quota sette. Anche il sistema di classi, divise per abilità ed armamento, una volta padroneggiato fino allo sblocco di tutte e cinque quelle disponibili, fornisce opzioni tattiche ineguagliate. Oltre alla varietà dell’arsenale da scegliere, infatti, il nostro alter ego potrà anche beneficiare di una scorta di “poteri speciali” come la possibilità di sparare un ultimo colpo di pistola contro il nemico che vi ha appena impallinato o il farsi letteralmente saltare in aria in un ultimo atto d’autoannichilimento che porti con sé il maggior numero di avversari possibile.Si diceva della brevità della trama, infine, che vi porterà a sperare ed attendere con ansia qualche add-on che vi consenta di tornare al più presto sui campi di battaglia single player. A questo punto, un voto negativo sulla longevità sarebbe stato pressoché obbligato, se Infinity Ward non avesse deciso di regalarci un sistema multiplayer capace di farci passare notti insonni e di pregiudicare seriamente la qualità futura della nostra vita sociale.
La possibilità infatti di sbloccare armi e poteri sempre migliori, man mano che il punteggio conquistato online cresce, crea un’immediata dipendenza nei confronti del gioco, accresciuta dalla qualità delle 15 mappe disponibili (chi ha giocato la demo ne ha potute visitare 3) e dalle divertenti opzioni di gioco. Tra tutte Sabotaggio, nella quale i giocatori devono minare con una bomba la base avversaria. Peccato che chi porta con sé la bomba sia contrassegnato, durante l’ingrato compito, di un’evidentissima scritta rossa “KILL”…La possibilità, inoltre, di impostare l’opzione Vecchia Scuola, che consente balzi alla Halo e dota di maggior energia vitale i giocatori, oppure quella Hardcore, che al contrario prima tutti del radar e rende ogni pallottola letale al 100%, permette di rendere ogni partita online varia e differente, adattando il gioco allo stile stabilito dai partecipanti.
Unica pecca, se così si può dire, è la grandezza non eccessiva delle mappe che, se si decide di giocare in 32, potrebbero risultare un po’ troppo affollate.
Non credo di dover aggiungere molto altro. Conscio del fatto di come a questo punto, vi stiano davvero prudendo le mani, non desidero sottrarvi tempo prezioso che v’impedisca di raggiungere il vostro rivenditore di fiducia prima della chiusura e di accaparrarvi una copia del gioco. Call of Duty 4 è l’FPS dell’anno e non ce n’è per nessuno. Nemmeno per Master Chief!

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:::-> D A T I <-:::

Genere: Sparatutto
Produttore: Activision
Sviluppatore: Infinity Ward
Piattaforma: PC
Versione: Italiana
Lingua:Italiano
Protezione: Safedisc
Supporto: DvD 9
Giocatori: 1-Multi
Release Name: Call of Duty 4:Modern Warfare-TXT

:::-> R E Q U I S I T I – M I N I M I <-:::

MINIMI:

– Microsoft Windows XP®
– 2 Ghz Intel® Pentium® or AMD® Athlon™ processor
– 512 MB RAM
– 4x CD-ROM/DVD-ROM drive
– Approx. 4.4 GB free hard disk space
– 64 MB Direct X9 video card (nVidia GeForce 5600+ or ATI 9700)
– Dirext X 9.0c

RACCOMANDATI:

    – Microsoft Windows XP®
    – 3 GHz Intel® Pentium® or AMD® Athlon™ processor
    – 1 GB RAM
    – 4x CD-ROM/DVD-ROM drive
    – Approx. 4.4GB free hard disk space
    – 256 MB Direct X9 video card (nVidia GeForce 7600GS+ or ATI X1600)
    – Dirext X 9.0c

      :::-> I N S T A L L A Z I O N E <-:::

      • Estrai l’immagine.
      • Masterizzare o montare l’immagine.

      • Installare il gioco.
      • Usare il keygen per avere un seriale
      • Applicare la Cura nella directory principale del gioco.
      • Avviare il gioco!!

       :::-> PER GIOCARE ONLINE: <-:::

      1) Installa il programma allegato ASE oppure XFIRE
      3)Installa la patch piu recente
      2) Installa la patch  “Private Server Patch” corrispondente alla vostra patch ed Esegui il programma ASE
      4) Cerca Call of Duty (1) e clicca su Browse, dai la tua directory dove hai installa COD4 e seleziona il file iws32mp.exe e premi “OK”.
      5) copia il file della lista dei server dove vuoi tu (trovi sempre una lista aggiornata al link http://z15.invisionfree.com/Black_Evil_Army/index.php?showtopic=6196
      6) Vai a “File” – “Import Server List”. E dai il file.
      7) Cerca un server che più ti piace.
      8) Aggiungilo ai preferiti (Favorities).
      9) ORA entra con 1-click in-game e attendi qualche second per le statistiche del server.

      :::-> I N F O – T O R R E N T <-:::

      DvD: 6,38 GBFormato: ISO
      Extra: INFO
      Seed: 24 ore al giorno salvo inconvenienti
      Banda: 1000 Minimo Kb

      :::-> ISTRUZIONI PER IL DOWNLOAD DEL TORRENT<-:::
      Fate click con il tasto destro del mouse nel tasto qui sotto e cliccare su ” Salva destinazione come”.Salvate il file con estenzione .torrent e apritelo con il vostro client bittorent!Proseguite
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       [PC Game ITA] CALL OF DUTY 4:MODERN WARFARE


      Adobe Creative Suite 3 Design Premium

      febbraio 20, 2008

      Adobe Creative Suite 3 Design Premium

      Febbraio 7, 2008

      Adobe Creative Suite 3 Design Premium

      Creative Suite 3

      COPYRIGHT © 2007geilblackdragon
      Tutti i diritti e i marchi riservati.

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      Si chiama Adobe Creative Suite 3 Design Premium, il nuovissimo strumento per la creazione efficiente di design destinati alla stampa, al Web, all’interattività e alla mobilità.

      Caratterizzato dall’introduzione di funzionalità innovative, il software Adobe Creative Suite 3 Design Premium integra le nuove versioni di Adobe InDesign CS3, Adobe Photoshop CS3 Extended, Adobe Illustrator CS3, Adobe Flash CS3 Professional e Adobe Dreamweaver CS3. Quale componente chiave del toolkit Adobe Design Premium viene fornito anche Acrobat 8 Professional.

      Accanto alla versione Premium Adobe ha annunciato anche la Adobe Creative Suite 3 Design Standard per i progettisti e i service provider specializzati nel design e nella stampa di produzione.

      Le Adobe Creative Suite Design Edition saranno disponibili come applicazioni Universal Binary per i sistemi Mac PowerPC e Intel e supporteranno le piattaforme Microsoft Windows XP e Windows Vista. Il software è stato ottimizzato in modo da fornire performance ottimali sull’hardware Macintosh e Windows più recente.

      “Le nuove edition di Creative Suite 3 Design sono basate sugli upgrade di InDesign, Photoshop e Illustrator”, ha spiegato John Loiacono, Senior Vice President of Creative Solutions di Adobe. “E con l’introduzione di Flash e Dreamweaver nella suite abbiamo posto il design interattivo al centro dei moderni workflow creativi. I progettisti beneficeranno dunque di nuovi livelli di integrazione tra i loro tool Adobe e Macromedia preferiti”.

      Un ambiente di progettazione unificato abbinato ai tool creativi più importanti
      Adobe Creative Suite 3 Design Premium combina gli strumenti indispensabili per il layout di pagina, l’editing di immagini, l’illustrazione e i workflow Adobe PDF con nuovi componenti integrati per la creazione di pubblicazioni, siti Web, esperienze interattive e contenuti mobili avanzati, il tutto all’interno di un ambiente di lavoro altamente efficiente. Decine di nuove funzionalità introdotte da InDesign CS3 rendono più semplice e veloce l’esecuzione di operazioni di layout ripetitive. La nuova funzione Live Color di Illustrator CS3 permette ai designer di sperimentare, salvare e applicare combinazioni di colori in maniera rapida e intuitiva. Operazioni comuni di editing delle immagini, quali la selezione di aree specifiche, la composizione e l’applicazione di filtri, diventano più veloci e flessibili con Photoshop CS3 Extended.

      L’integrazione di Flash e Dreamweaver
      L’integrazione di Flash CS3 Professional offre a designer e progettisti l’opportunità di importare file nativi Photoshop e Illustrator all’interno dei progetti Flash mantenendone inalterate le caratteristiche, risparmiando tempo prezioso e producendo risultati di superiore qualità rispetto ai workflow precedenti. Da parte sua, Dreamweaver CS3 effettua l’ottimizzazione automatica per il Web in fase di “copia e incolla” dei file Photoshop all’interno dei layout online. I progettisti possono anche riutilizzare i contenuti di stampa sul Web esportando selezioni e documenti InDesign sotto forma di file XHTML e aprendoli in Dreamweaver per creare nuovi design Web.

      Uno sguardo alla famiglia Creative Suite 3
      La linea di prodotti e il brand Adobe Creative Suite sono stati arricchiti con Adobe Creative Suite Design, Adobe Creative Suite Web e Adobe Creative Suite Production Premium. Il pacchetto completo Adobe Creative Suite Master Collection include tutte le 12 nuove applicazioni creative Adobe. Fiore all’occhiello della famiglia Adobe Creative Suite 3, Adobe Device Central CS3 accresce significativamente la produttività dei creativi impegnati nello sviluppo di contenuti per telefoni cellulari. Una versione aggiornata di Adobe Bridge CS3, cuore di Adobe Creative Suite, fornisce accesso istantaneo a Version Cue CS3 e a una versione estesa del servizio Adobe Stock Photos.
      :::-> D A T I <-:::

      Dimensione: 1786MB
      Versione: Design Premium CS3
      Lingua: ENG
      Genere: Grafica & Web

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      cFosSpeed 4.21

      febbraio 20, 2008

      cFosSpeed ver 4.21
      by geilblackdragon


      Dati:

      Genere: Tweaking
      Produttore: cFos Software Gmbh
      Piattaforma: PC
      Lingua: ENG
      Versione: 4.21
      Dimensioni: 2,00 Mb

      Recensione:

      Purtroppo le connessioni italiane fornite dai gestori di accesso ad internet non sono delle migliori in europa, per ovviare ad una qualità scadente della propria linea e di evitare quanto più possibile quella fastidiosa latenza che tutti i giocatori che adottano il multiplayer sulla rete di internet conoscono bene, ci viene in soccorso l’utility CFosSpeed.
      Quest’ultimo gestisce in modo ottimale l’eventuale saturazione della banda disponibile in Upload, che influisce negativamente sulla velocità di download, con conseguenze di LAG (latenza o ritardo).

      Per andare un po’ più sul tecnico spieghiamo in modo sommario come CFosSpeed influisce sulla nostra connessione:
      per ogni pacchetto di dati scaricato durante una sessione di navigazione il tuo sistema deve inviare un pacchetto di “Ricezione avvenuta” al mittente. Se la banda In Upload è satura da operazioni di Upload (situazione molto comune nel file sharing e nel NetGaming) di verifica una situazione in cui il sistema deve attendere per l’invio del pacchetto di ricezione.
      Questa dinamica provoca un rallentamento nelle operazioni di download e complessivamente nei tempi di risposta del sistema. Con CFosSpeed il problema viene completamente risolto attraverso il traffic shaping e una gestione avanzata delle priorità dei pacchetti Tcp-ip.

      Il software ti permetterà di sfruttare a pieno la banda a disposizione eliminando il problema. Permette inoltre di definire priorità diverse per i pacchetti tcp-ip discriminandoli ad esempio per il numero di porta sorgente / destinazione.
      Grazie a questa semplice utility ti meraviglierai della capacità della tua connessione internet.

      Caratteristiche:


      Normale trasferimento dati:
      La ricezione dei dati deve essere confermata (riconoscimento pacchetti), prima che nuovi dati possono essere inviati.


      Senza traffic shaping:
      Il riconoscimento pacchetti è bloccato e ritardato da un upload simultaneo. Come risultato, anche il download è rallentato.


      cFos Traffic Shaping:
      Il riconoscimento pacchetti è sincronizzato nell’upload, permettendo un veloce e costante traffico in download

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      cFosSpeed 4.21


      [Xvid ITA] Un’altra giovinezza

      febbraio 20, 2008
      UN’ALTRA GIOVINEZZA
      LOCANDINA:


      DATI:
      Titolo:   Un’altra giovinezza
      Titolo originale: Youth Without Youth  
      Nazionalità:  USA
      Anno:  2007
      Genere: 
      Drammatico
      Durata:  2:00
      Regia:  Francis Ford Coppola
      Distribuzione:  BIM
      TRAMA:
      Piatra Neamt, Romania, 1938. Dominic Matei è un settantenne docente di linguistica ossessionato dal linguaggio e da Laura, amata in gioventù e morta di parto. Deciso a togliersi la vita con una dose letale di stricnina, la mattina di Pasqua viene colpito da un fulmine davanti alla stazione di Bucarest ma la scarica elettrica, invece di ucciderlo, innesca un prodigioso processo rigenerativo. Sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, alla bomba atomica e alla Guerra Fredda, Matei vuole portare a termine il suo libro sull’importanza del linguaggio nell’attribuzione di senso al tempo. La proroga di vita e l’incontro con Veronica, incarnazione dell’amata Laura, diventano la possibilità per raggiungere l’inarticolato momento del principio.
      Un’altra giovinezza, adattamento del romanzo del filosofo e storico delle religioni Mircea Eliade, può essere considerato una cosciente messinscena del tempo e insieme uno strumento di ricerca e scoperta dell’origine del linguaggio e della nostra civiltà. A un primo livello di lettura il film di Francis Ford Coppola è una fiaba epica e metafisica, da cui mutua la struttura circolare. Eppure, un universo più profondo ci attende. Dopo dieci anni di folgoranti incursioni ai confini del cinema (dirige la sua compagnia di distribuzione e la rivista letteraria “Zoetrope”) Coppola torna con un’opera rivelatrice, la cui sostanza si fonda nella sintesi delle sue metafore e della sua simbologia.
      Affidando il senso della propria parabola artistica ed esistenziale al professore di Tim Roth, il regista traccia l’intera traiettoria della storia umana attraverso la capacità di trasmettere significati. Coppola, in un viaggio a ritroso nel tempo, conduce lo spettatore al senso ultimo del linguaggio e dell’immagine. Come il Dracula di Bram Stoker, Un’altra giovinezza diviene una struggente epopea di amore e morte, una riflessione sul tempo e sull’eternità, un saggio sulla natura del cinema.
      Ancora una volta impressiona l’abilità di Coppola nel rinnovare le forme visive e narrative, recuperando l’incanto dello spettacolo delle origini fino a raggiungere il “protolinguaggio” del cinema: la camera oscura che presenta l’immagine del mondo rovesciata. Rifiutando ancora una volta la rivoluzione digitale (pur girando in digitale), il suo film è un equilibrio quasi perfetto tra scienza e magia luminosa, quella che crea sullo schermo effetti analoghi al caleidoscopio.
      L’ultimo artista totale del cinema americano, che ha saputo coltivare il successo e sopportare la sconfitta, che ha conosciuto il trionfo ma anche la morte del (suo) cinema, realizza la sua opera più personale e indipendente, lanciando sul mercato cinematografico, come Tucker in quello automobilistico, un “prototipo” rivoluzionario.

      SCREEN:

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      [Xvid ITA] Un’altra giovinezza


      [PC GAME MULTI 6]Hour of Victory

      febbraio 18, 2008

      PC-MULTI6 “Hour of Victory”

      Hour of Victory

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      Il grandissimo successo ottenuto da capolavori come Call of Duty e Medal of Honor ha contribuito in maniera più che significativa ad una massiccia diffusione di FPS ispirati ad eventi bellici, ed in particolare alla Seconda Guerra Mondiale. La maggior parte di queste “produzioni” non si sono però dimostrate all’altezza delle aspettative, presentandosi, sotto alcuni punti di vista, come delle “imitazioni mal riuscite”, di titoli ben più famosi; purtroppo “Hour of Victory” ne è un perfetto esempio. Sviluppato da “nFusion”, il titolo è ambientato nel 1942, anni in cui la guerra si apprestava a volgere al termine; inizialmente vi ritroverete a combattere nel deserto del nord Africa, ma, in seguito, sarete costretti a scontrarvi con i tedeschi direttamente a Berlino. Siete pronti ad immergervi, ancora una volta, nella terribile realtà della Seconda Guerra Mondiale? Preparate i fucili, il conflitto sta per avere inizio!Guerra al cubo
      Nel corso dell’avventura, avrete la possibilità di scegliere tra 3 diversi soldati, ognuno dotato di particolari abilità, che lo renderanno più o meno utile in determinate situazioni: il primo, William Ross, un commando appartenente alle forze speciali Britanniche, data la sua notevole potenza fisica e la grande resistenza agli attacchi nemici, sarà fondamentale nelle fasi di gioco più pericolose; il secondo, il Sergente Calvin Blackbull, un ranger provvisto di un utilissimo rampino e un letale fucile da cecchino, si rivelerà importantissimo per attacchi a distanza; ed infine il Maggiore Ambrose Taggart, specialista in infiltrazioni, che grazie alle sue particolari abilità, vi permetterà di agire nell’ombra, in modo da evitare le zone più pericolose. Variare da un personaggio all’altro non vi procurerà particolari emozioni, visto che, ad eccezione delle poche specialità, ognuno di loro vi fornirà un’esperienza di gioco sostanzialmente uguale. Tutte le missioni potranno essere intraprese con uno qualunque dei tre soldati (tranne qualcuna appositamente sviluppata per un determinato personaggio), senza notare particolari differenze nel corso del gioco; l’unica cosa che cambierà in base alla vostra scelta sarà la tattica di avanzamento che potrete decidere di utilizzare. Nel corso della vostra avventura, potrete contare, oltre che su un discreto numero di armi, tutte in perfetto stile bellico (che si divideranno tra primarie e secondarie), su degli appariscenti mezzi di locomozione, come jeep e carri armati; l’utilizzo di quest’ultimi, sebbene possa apparire alquanto complicato, sarà relativamente semplice. Inoltre, la loro potenza di fuoco, estremamente violenta ed efficace contro qualsiasi nemico, sarà una delle cose più appaganti dell’intero titolo.
      Soldati o semplici reclute?
      Una delle cose che lascia più perplessi, è sicuramente l’intelligenza artificiale dei nemici lungo tutto l’arco della campagna; la maggior parte di loro infatti, non si dimostra assolutamente adeguata ad uno scenario apocalittico come quello della Seconda Guerra Mondiale. In una situazione qualunque, anche nelle missioni più “avanzate”, sconfiggere un intero “appostamento” si rivelerà incredibilmente semplice, anche perché i danni subiti da un singolo attacco non saranno assolutamente significativi; i vostri avversari infatti, saranno tutt’altro che agguerriti, al punto che, in alcune occasioni, potreste osservarli mentre vagano tra le macerie senza una meta ben definita, o nel peggiore dei casi, vederli immobili a guardarvi, in attesa di essere fatti fuori. Al contrario, se dovessero decidere di attaccare, non temete, perché dopo un paio di colpi si stancheranno, tornando ad fissarvi malinconicamente. Ad ogni modo, nel caso in cui dovesse essere presente un soldato di alto grado, i vostri nemici potrebbero sorprendervi; in compagnia di una qualsiasi figura militare di spessore, i soldati intensificheranno i loro sforzi per uccidervi. Purtroppo però, basterà sbarazzarsi della loro “fonte di coraggio” e tutto tornerà alla triste normalità. Nel caso in cui doveste essere colpiti gravemente, recuperare energia sarà facilissimo, ma allo stesso tempo abbastanza frustrante; sarete infatti costretti a rimanere completamente immobili, in attesa di un graduale ripristino dell’indicatore di salute. Ad ogni modo, vista le difficoltà dei nemici nel colpirvi, non dovrete ricorrere a questa pratica molto spesso.Comparto tecnico
      Tecnicamente parlando, “Hour of Victory” si presenta appena sufficiente, essendo inferiore alla maggior parte dei titoli a cui siamo abituati attualmente. Per quanto riguarda l’aspetto grafico, il livello generale è abbastanza buono, soprattutto per quanto riguarda le ambientazioni di gioco (seppur prive di interattività), ma lascia un po’ a desiderare per ciò che concerne la rappresentazione dei vari personaggi. Si poteva fare molto di più, visto che l’intera realizzazione è stata fatta mediante l’Unreal Engine 3. Il sonoro è sicuramente uno degli aspetti migliori di questo titolo; le musiche di sottofondo sono decisamente adeguate e gli svariati effetti sonori di armi, bombe e quant’altro sembrano amalgamarsi ottimamente con l’atmosfera bellica proposta. Il gameplay, purtroppo, sembra il vero punto debole; nonostante una notevole semplicità di gioco, i vari comandi, oltre alle normali movenze del nostro personaggio, si dimostrano spesso statici ed inadatti alle situazioni di gioco più frenetiche. Fortunatamente il sistema di puntamento non presenta particolari difetti, mantenendosi senza dubbio sui normali standard di gioco di qualunque FPS che si rispetti. L’IA è senza ombra di dubbio l’aspetto peggiore del titolo; l’incomprensibile comportamento della maggior parte dei nemici potrebbe davvero portarvi ad implorare in ginocchio davanti al vostro schermo per un nemico “all’altezza” della situazione. Il servizio multiplayer on-line, al contrario di molti altri titoli, non riesce a migliorare in alcun modo la situazione; nonostante la possibilità di sfidarsi in diverse modalità di gioco, fino a 12 giocatori contemporaneamente, gli scontri sono caratterizzati da una disarmante facilità di annientamento, dove eliminare un nemico richiederà soltanto un paio di colpi. Inoltre la realizzazione generale soffre di una serie di insopportabili bug, come per esempio delle zone “buie” nelle quali il vostro personaggio potrebbe “bloccarsi” definitivamente, che vi costringeranno ad una prematura uscita dal gioco.

      ::::-> S C R E E N S H O T S <-:::


      :::-> D A T I <-:::

      Genere: Sparatutto
      Produttore: Midway
      Sviluppatore: Midway
      Piattaforma: PC
      Versione: Europea
      Lingua:Italiano – Inglese – Spagnolo – Tedesco – Francese
      Protezione: Securom
      Supporto: DvD 9
      Giocatori: 1-Multi
      Release Name: Hour.Of.Victory-RELOADED

      :::-> R E Q U I S I T I – M I N I M I <-:::

      MINIMI:

        * CPU: Pentium 4 2.4GHz Single Core processor
        * System RAM: 1GB
        * Video Card: Direct X 9.0c compliant video card with 128MB RAM (NVIDIA 6600 or better/ATI X1300 or better, excluding ATI X1550)
        * Sound Card: 100% direct X 9.0c compatible sound card
        * Hard disc space: 8GB free space

          RACCOMANDATI:

          • Windows 2000/XP/XP64
          • 1.5GB RAM
          • Intel Pentium 4 / AMD CPU 3 GHz o equivalente
          • ATI X1600 o superiore, Geforce 6800 o superiore, almeno da 256MB

          :::-> I N S T A L L A Z I O N E <-:::

          • Estrai l’immagine.
          • Masterizzare o montare l’immagine.

          • Installare il gioco.
          • Applicare la Cura nella directory principale del gioco.
          • Avviare il gioco!!

          :::-> I N F O – T O R R E N T <-:::

          DvD: 5,23 GBFormato: ISO
          Extra: INFO
          Seed: 24 ore al giorno salvo inconvenienti
          Banda: 1000 Minimo Kb

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          [PC GAME MULTI 6]Hour of Victory

          [Pc Game ita]Gothic.III.DvD.iTa-TXT

          febbraio 7, 2008

          PC-FULL-ITA “GOTHIC III”

          GOTHIC III

          COPYRIGHT © 2007geilblackdragon
          Tutti i diritti e i marchi riservati.
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          “Gothic 3” è un RPG classico che fa del realismo è della libertà d’azione i suoi punti cardine. Il breve riassunto della trama che apre questa recensione ci aiuta a focalizzare la nostra attenzione su uno di questi aspetti, la libertà. La libertà è un tema ricorrente in “Gothic”, ma questa volta non è solo un semplice espediente narrativo, rivestirà un ruolo fondamentale anche dal punto di vista del gameplay. In “Gothic” siete liberi! Può sembrare uno slogan da comunicato stampa, ma è la pura verità; giocando a “Gothic” potrete fare qualsiasi cosa vorrete, influenzando il vostro destino e quello di coloro che avranno la fortuna (sfortuna) di incontrarvi. Non è un concetto nuovo in assoluto, ma è stato applicato alla lettera dai ragazzi di Piranha Bytes che ne hanno fatto una caratteristica chiave dell’intera produzione. La cosa che colpisce è che il mondo attorno non è farà solo da cornice per le vostre gesta, reagirà coerentemente alle vostre azioni mantenendo quel distacco tipico di una società reale. Una trovata apprezzabile (in perfetta sintonia con la filosofia della serie) che restituirà al giocatore la netta sensazione di trovarsi sempre in un mondo assolutamente “vivo” ed indipendente.
          Come in ogni gioco di ruolo, anche in “Gothic” dovremo confrontarci con un complesso pannello di controllo che regola tutte le abilità che descrivono il nostro personaggio. La totale assenza di classi predefinite ci garantirà una libertà assoluta nella scelta delle skills e, quindi, un controllo totale sulle performance dell’eroe all’interno del gioco. Per incrementare il valore delle nostre abilità dovremo semplicemente ottenere un numero sufficiente di punti apprendimento e una determinata somma in denaro. Una volta raggiunto un nuovo livello di esperienza ci verranno, infatti, assegnati alcuni punti apprendimento che, integrati da qualche soldino, verranno tramutati in livelli di abilità da alcuni allenatori sparsi per il regno di Myrtana. Fare esperienza nel mondo di “Gothic” è una cosa estremamente vantaggiosa e relativamente semplice. I punti esperienza vengono, infatti, attribuiti per ogni uccisione che compiremo, ma specialmente per la risoluzione delle quest, che ci verranno assegnate da numerosi personaggi non giocanti. La varietà di questi compiti è molto buona e il portarli a termine contribuirà a riempire le nostre tasche di tesori. A questo punto dobbiamo muovere una piccola critica al gioco. Il costo delle abilità e dell’equipaggiamento ci è sembrato in diversi casi troppo elevato. Abbiamo notato che questo “squilibrio” rallenta notevolmente l’azione di gioco (specialmente ai primi livelli di esperienza) determinando delle situazioni poco piacevoli per il giocatore, difficilmente recuperabili senza un’attenta pianificazione degli investimenti. Una maggior perizia nel bilanciamento del gioco avrebbe reso “Gothic 3” molto più scorrevole e avrebbe risparmiato a noi molti minuti passati davanti alla schermata di caricamento “veloce”.Un ottimo modo per fare soldi in fretta (oltre all’accoppare gente si intende) potrebbe fornircelo il bellissimo sistema di crafting (creazione degli oggetti) implementato dai Piranha in questo “Gothic 3”. Anche in questo caso non aspettatevi nulla di nuovo dal momento che qualcosa di molto simile si era già visto in “Arx Fatalis” degli Arkane Studios; ciò nonostante non possiamo che approvare l’ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori. Scendendo nei particolari, gironzolando per il territorio potremo imbatterci in una infinità di oggetti che, se combinati tra loro seguendo degli schemi precisi, ci permetteranno di creare oggetti del tutto simili a quelli acquistabili dai maggiori mercanti. Questa capacità è regolata da un’abilità specifica (tipo l’alchimia) e da alcuni oggetti particolari e molto preziosi, delle specie di ricette collezionabili che costituiscono il nostro “bagaglio culturale” per l’intera avventura.
          Concludiamo l’analisi del gameplay descrivendo il sistema che gestisce i combattimenti.
          L’arma viene governata utilizzando i due tasti del mouse; cliccando con il sinistro il nostro eroe si produrrà in un colpo potente che varia a seconda dell’intensità della nostra pressione. Cliccando il tasto destro il personaggio eseguirà una serie di colpi veloci, utili per fermare i potenti attacchi nemici. Tenendo, invece, premuto il click destro avremo la possibilità di parare anche se molti colpi sono in grado di spezzare la nostra difesa scaraventandoci a terra. Combinando i due tasti del mouse si ottengono una serie di mosse che variano in funzione delle condizioni in cui vengono applicate. In particolare, possiamo assistere ad affondi, piroette e colpi a terra che spiazzeranno quasi sempre l’avversario. Per concludere, dobbiamo dire che ci è capitato più volte di rimanere incastrati tra gli oggetti dello scenario durante i combattimenti . Quando questo succede non si hanno molte speranze di sopravvivere dal momento che tutti i nemici sono piuttosto incalzanti e ci faranno a fettine in pochissimo tempo.Da un gioco complesso come questo era il minimo aspettarsi un’interfaccia completa e ricca di opzioni. Sfortunatamente, nonostante le attenzioni degli sviluppatori, il sistema che gestisce il gioco non è non è ancora all’altezza della situazione. La cosa che ci è piaciuta meno è sicuramente l’ingiustificabile mancanza di un pannello riassuntivo che ci aiuti durante la selezione delle abilità da incrementare. Ogni volta che vorremo migliorare le caratteristiche del nostro eroe dovremo tenere a mente il valore delle stesse, i punti apprendimento che avremo accumulato e i dollari contenuti nel nostro borsello, poiché queste informazioni non saranno disponibili mentre chiacchieriamo con il nostro “coach”. Scomodo!
          Dopo l’analisi di ciò che riguarda la giocabilità, passiamo ad analizzare il comparto tecnico di questo “Gothic 3”. Il motore grafico che muove il gioco è sicuramente di buona fattura e ci riserverà alcuni momenti di pura poesia visiva, ma, pur risultando meno “pulito” del Gamebryo adottato dai Bethesda per “Oblivion”, non riesce a raggiunge un grado di fluidità accettabile neanche a livello di dettaglio minimo. Proprio questa ininfluenza del dettaglio ci ha fatto pensare ad una scarsa ottimizzazione dell’engine che, provato su diversi PC (tutti al di sopra dei requisiti minimi, se non consigliati), non ha fornito prestazioni convincenti. A questo dobbiamo aggiungere l’impossibilità di impostare l’antialiasing (non funziona correttamente nemmeno se forzato dal pannello di controllo dei driver), la presenza di diversi bug grafici e alcune incoerenze piuttosto evidenti.

          In particolare, il gioco soffre di vistosi problemi di clipping (se corriamo in salita affondiamo fino al ginocchio) e di una gestione grossolana di texture e fonti di luce che causa, in alcune situazioni, fastidiosi artefatti grafici. La scelta di implementare la profondità di campo per mascherare paesaggi scarsamente dettagliati e texture slavate in lontananza poteva rivelarsi corretta, peccato che l’effetto sia stato applicato talmente vicino al personaggio da farlo sembrare la più miope delle talpe, incapace com’è di vedere chiaramente oggetti posti praticamente sotto il suo naso. Sporadiche comparse di raggi di sole e pesanti nebbie nel cuore di profonde caverne, concludono la critica di uno dei settori più controversi del gioco.
          Il comparto sonoro fa il suo dovere, le musiche di accompagnamento sono davvero belle ed evocative ed il doppiaggio (solo inglese) è ottimo, talmente accurato che ogni personaggio sarà facilmente identificabile dal suo accento. Dobbiamo però segnalare alcuni piccoli bachi riscontrati nella gestione del sonoro; ci è, infatti, capitato più volte di ascoltare brani mozzati a metà senza apparente motivo e di sentire frasi minacciose anche in zone completamente deserte.

          Nonostante il gioco supporti nativamente le schede per l’accelerazione fisica di Ageia (le PhysX), il motore fisico implementato non ci sembra particolarmente rifinito. Tutto ciò che esiste in “Gothic” ha un suo peso ed un comportamento, che dipende dalle variabili fisiche che regolamentano l’universo, ma tutte queste informazioni non sono state per nulla utilizzate dagli sviluppatori ai fini della giocabilità. Certo cadendo da un burrone saremo spacciati, ma nessuna trappola o situazione è stata pensata espressamente per sfruttare a nostro vantaggio le reazioni fisiche degli oggetti; non che la fisica sia indispensabile in un gioco di ruolo, certo che questa poteva essere un prestigioso valore aggiunto. Occasione sprecata! Giunti alla fine della nostra analisi non possiamo risparmiarci dallo spendere due parole sul supporto che i Piranha Bytes stanno fornendo al gioco dall momento della sua uscita. Ad oggi “Gothic 3” vanta la bellezza di due patch ufficiali che, nonostante non correggano tutte le magagne riportate in questa recensione, hanno apportato sensibili miglioramenti. La loro installazione non è semplice (non siamo riusciti a capire l’esatto ordine di installazione perchè tutto funzionasse liscio), ma sono aggiornamenti caldamente consigliati a tutti.

          ::::-> S C R E E N S H O T S <-:::


          :::-> D A T I <-:::

          Genere: Adventure
          Produttore: JoWoods
          Sviluppatore: Piranha Bytes
          Piattaforma: PC
          Versione: Italiana
          Lingua: Italiano FULL
          Protezione: TAGES API+Xprot+Custom
          Supporto: DvD
          Giocatori: 1-Multi
          Release Name: Gothic.III.DvD.iTa-TXT

          :::-> R E Q U I S I T I – M I N I M I <-:::

          MINIMI:

          • Windows 2000/XP/XP64
          • 1024MB RAM
          • Intel Pentium 4 / AMD CPU 2GHz o equivalente
          • Direct3D scheda grafica compatibile con almeno 128MB e Shader Model 1.4

          RACCOMANDATI:

          • Windows 2000/XP/XP64
          • 1.5GB RAM
          • Intel Pentium 4 / AMD CPU 3 GHz o equivalente
          • ATI X1600 o superiore, Geforce 6800 o superiore, almeno da 256MB

          :::-> I N S T A L L A Z I O N E <-:::

          • Masterizzare o montare l’immagine.
          • Installare il gioco.
          • Usare il Keygen per un Seriale.
          • Installare eventuali patch
          • Applicare la Cura nella directory principale del gioco.
          • Avviare il gioco!!

          :::-> I N F O – T O R R E N T <-:::

          DvD: 3,22 GBFormato: ISO
          Extra: INFO
          Seed: 24 ore al giorno salvo inconvenienti
          Banda: 1000 Minimo Kb

          :::-> E X T R A <-:::

          Patch.Update+Crack+INFO
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          [PC GAME multi6]Lost Planet: Extreme Conditon

          febbraio 4, 2008

          Lost Planet:Extreme Condition

          COPYRIGHT © 2008 – GEILBLACKDRAGON –
          tutti i diritti e i marchi riservati.

          :::-> R E C E N S I O N E <-:::

          Dopo il successo ottenuto su Xbox360, “Lost Planet: Extreme Condition”, approda nel mondo dei personal computer, con una conversione che si presenta pressoché identica alla sua controparte per la console di casa Microsoft, sia per quanto riguarda la story-line, ma anche per ciò che concerne l’interfaccia di gioco (a patto di utilizzare un game-pad). L’unica ottimizzazione realizzata è quella del comparto grafico che appare migliorato anche se per visualizzarlo adeguatamente è necessario avere un PC “all’altezza della situazione”. Da dimenticare invece (perlomeno al momento in cui sto scrivendo la recensione) l’ottimizzazione del gioco in multiplayer che risulta parecchio difficoltoso. Ad ogni modo, grazie ad un’azione frenetica e coinvolgente, il titolo si conferma uno dei più interessanti “TPS” usciti negli ultimi tempi. Scopriamo perché.

          Benvenuti su E.D.N. III
          In questa avventura, vestirete i panni di un ragazzo chiamato Wayne, impegnato in una difficile lotta per la sopravvivenza in un mondo ostile, completamente ricoperto da fitta neve, chiamato “E.D.N. III”. Questo strano pianeta, oltre a presentare una temperatura davvero ostile, sarà caratterizzato dalla presenza di pericolosi alieni, denominati “Akrid”, che vi si opporranno continuamente nel corso delle missioni. La storia ha inizio con il dramma di Wayne, costretto ad assistere impotente alla morte di suo padre, ucciso da un gigantesco akrid: il temibile “Green Eye”. Dopo aver ripreso conoscenza, il nostro eroe si ritroverà, privo di memoria, in una base sperduta tra le montagne. Chi l’ha portato in salvo e perché? Ma soprattutto, riuscirà a riguadagnare la memoria ed ottenere la sua vendetta ? Starà a voi scoprirlo.
          La modalità principale si divide in 11 missioni, ognuna delle quali presenta un “boss” finale; purtroppo la durata di ogni “capitolo”, è decisamente insufficiente e la cosa è aggravata dalla mancanza di qualsiasi tipo di checkpoint, che possa rendere meno frustrante una sconfitta a pochi passi dal “mostro finale” (unico momento in cui avverrà una sorta salvataggio momentaneo); per salvare, dovrete infatti attendere la fine di ogni missione.

          A caccia di energia
          Sin dai primi minuti di gioco, noterete uno strano indicatore in cima allo schermo, con la sigla “T-ENG”, sotto la quale vi saranno dei numeri in continua diminuzione; esso rappresentano la vostra risorsa primaria di sopravvivenza, in quanto vi permetterà di tenere sotto controllo costantemente la vostra riserva di Energia Termica (T-Eng). Tale energia si rivelerà fondamentale per la buona riuscita delle vostre missioni, visto che avrà un duplice scopo: prima di tutto sarà necessaria per permettervi di sopportare la terribile temperatura di E.D.N. III, ma in particolare, vi servirà per “rimarginare le ferite” di qualsiasi scontro nel quale doveste subire dei danni. In questo caso, in base all’entità del colpo subito, potrebbe servirvi una grande quantità di energia per ristabilire completamente il vostro stato di salute. Per tutti questi motivi, è consigliabile tenere sempre sotto controllo il vostro indicatore, in modo da non rischiare di trovarvi in situazioni a dir poco spiacevoli. Ottenere energia non sarà difficile, anzi, rappresenta uno degli aspetti più semplici del gioco, soprattutto nelle prime missioni; ogni oggetto che doveste incontrare nel corso della vostra avventura, se distrutto, vi fornirà una discreta quantità di T-ENG, ma in alternativa, oltre che con apposite “torrette termiche”, vi sarà possibile ottenerla direttamente dai vostri nemici. Ogni akrid infatti, sarà caratterizzato da una parte del corpo “illuminata”, che oltre ad indicare il punto debole del vostro avversario, rappresenterà la sua riserva di energia termica. Oltre alla minaccia aliena, dovrete vedervela con dei “nomadi delle nevi” gli Snow Pirates. Questo gruppo di soldati rivoluzionari, il cui unico obbiettivo è quello di sopravvivere, rappresentano alcuni tra gli avversari più ostici da affrontare, non tanto per la loro forza fisica, ma in virtù del fatto che oltre ad essere equipaggiati di potentissimi armi, non si muoveranno quasi mai da soli; se doveste notarne uno, fate attenzione, perché potrebbero essercene altri, appostati nell’ombra, pronti a colpirvi quando meno ve lo aspettate.

          Per fronteggiare la minaccia degli akrid e degli Snow Pirates, avrete a disposizione un gran numero di armi da fuoco, come per esempio il fucile da cecchino, il fucile a pompa, o il devastante lanciarazzi, utilissimo per eliminare in pochi colpi anche i nemici più resistenti; potrete contare anche su svariati tipi di granate, da quelle paralizzanti a quelle esplosive, o eventualmente, nel caso foste in grande difficoltà, potrete ricorrere alle granate a disco, utilizzabili anche da grandi distanze. Oltre alle armi più convenzionali, saranno disponibili una serie di stupendi “mech” in stile Gundam, denominati “VS”, ognuno dei quali sarà dotato di particolari caratteristiche e armamenti; quest’ultimi potranno essere personalizzati a vostro piacimento, se doveste trovarne di migliori durante le vostre “passeggiate” tra le montagne. I VS hanno però un lato negativo e cioè che necessitano di una grande quantità di T-ENG per funzionare. Ogni loro movimento, specialmente per quanto riguarda i salti, o il volo temporaneo (utilizzando appositi propulsori), consumerà moltissima energia, che una volta esaurita, renderà inutilizzabile il vostro mezzo di locomozione. Ad ogni modo, i VS rappresentano sicuramente l’aspetto più divertente di questo titolo, visto che una volta “a bordo”, vi sarà possibile distruggere un’intera ondata di akrid senza particolari difficoltà.

          Comparto Tecnico
          Tecnicamente parlando il titolo si presenta su livelli elevati. La qualità grafica delle ambientazioni è di primo livello e la cura dei dettagli vi sorprenderà; gli effetti delle armi, sono anch’essi di buona fattura, soprattutto per quanto riguarda lanciarazzi o esplosivi in generale. Le animazioni dei vostri nemici, soprattutto per quanto riguarda i “boss” di fine livello, sapranno emozionarvi contribuendo a rendere speciale l’atmosfera di questo titolo. Ad ogni modo, la sua straordinaria veste grafica potrebbe rivelarsi più un difetto che un pregio; per godere di questo titolo in maniera adeguata, sarà infatti necessario un PC dotato di grandi risorse a livello di hardware, senza le quali vi sarà difficile giocare in maniera del tutto fluida; abbassando il livello dei dettagli la situazione dovrebbe migliorare sensibilmente, ma non aspettatevi miracoli, soprattutto se avete un PC che raggiunge solo i requisiti minimi di installazione.
          Dal punto di vista del sonoro, Lost Planet si attesta su degli standard discreti; la qualità del doppiaggio (esclusivamente in inglese), lascia un po’ a desiderare, ma gli effetti sonori dei VS e delle armi, riescono a sopperire pienamente a questo difetto.
          Dal punto di vista del gameplay, il titolo dimostra alcuni limiti non trascurabili; Wayne presenta una lentezza nei movimenti davvero esasperante in alcune situazioni ed il sistema di controllo con mouse e tastiera, appare alquanto ostico; ad ogni modo, nel caso doveste trovare le stesse difficoltà, che purtroppo ho affrontato anch’io, vi sarà possibile utilizzare un comodissimo game-pad, con il quale sicuramente, vi sarà più semplice giocare.
          La longevità non rappresenta sicuramente uno dei punti forti di Lost Planet; le poche missioni disponibili, non vi terranno impegnati per molto, soprattutto se giocate alla difficoltà base ed il multiplayer, appare, almeno per ora, inutilizzabile, vista la difficoltà di connessione e la penuria di sfidanti disponibili. Restiamo comunque fiduciosi, nella speranza che venga ottimizzata in modo da essere resa appassionante, almeno quanto la sua controparte per Xbox360.

          Sintesi

          “Lost Planet: Extreme Condition” mantiene il suo fascino anche in quest’edizone PC; la sua ottima veste grafica, unita ad un’atmosfera adrenalinica, di chiaro stampo “arcade”, improntata sull’azione pura, saprà regalarvi qualche ora di sano divertimento; nonostante tutto, alcuni difetti di gameplay sono innegabili, ma passano in secondo piano quando si è impegnati a trucidare orde di alieni assetati di sangue. I notevoli requisiti di sistema, richiesti per un funzionamento ottimale, purtroppo rendono questo titolo fuori dalla portata di molti; se non siete tra coloro che dispongono di un hardware abbastanza potente da gestire tutto questo “ben di Dio”, vi consiglio vivamente di orientarvi altrove, altrimenti rischiereste di passare gran parte del vostro tempo ad imprecare verso il vostro PC. Speriamo infine che venga rilasciata una patch di aggiornamento per rendere accettabili le partite multiplayer in internet che attualmente mostrano parecchi problemi. Il problema non è da sottovalutare considerando che la modalità single player potrebbe durarvi poco più di sei-sette ore. Dispiace infine sottolineare ancora una volta come troppo spesso i porting da console vengano penalizzati da una mancanza di attenzione adeguata nel processo di conversione che si manifesta spesso in una mancanza di ottimizzazione grafica o della modalità multiplayer.
          :::-> S C R E E N S H O T S <-:::

          :::-> D A T I <-:::

          Genere: Azione
          Produttore: Capcom
          Sviluppatore: Capcom
          Piattaforma: PC
          Versione: 1
          Lingua: Multi 6(ita compreso)
          Supporto: DVD9
          Giocatori: SinglePlayer-Multiplayer
          Data di uscita: 26/06/2007


          :::-> R E Q U I S I TI <-:::

          MINIMI:

          CPU: Pentium D o equivalente
          RAM: 512 MB per XP, 1 GB per Vista
          Video: GeForce 6600 o equivalente con shader 3.0 Hard Disk: 8 gigabyte per l’installazione
          Rete: connessione a banda larga
          Comandi: controller o tastiera/mouse



          RACCOMANDATI:

          Processore:Core Duo
          Ram: XP 1 giga e Vista 2 giga
          Video:GeForce 8800
          Hard Disk: 8 gigabyte per l’installazione
          Rete: connessione a banda larga
          Comandi: consigliato joypad Xbox 360

          :::-> I N S T A L L A Z I O N E <-:::

          •Seguite la guida che sta nei file scaricati!

          :::-> I N F O – T O R R E N T <-:::

          DvD: 7,08GbFormato:

          :::-> ISTRUZIONI PER IL DOWNLOAD DEL TORRENT<-:::
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          [PC GAME ENG-ITA]Lost  Planet: Extreme Conditon